Sagrada – sei tu il mastro vetraio

Oggi voglio parlarvi di un gioco uscito da poco e porta il nome di Sagrada, che come ambientazione vede appunto le stupende vetrate della Cattedrale in Barcellona, la Sagrada Familia di Gaudì, e saremo proprio noi a dovr costruire queste vetrate grazie ai dadi colorati da inserire in una griglia di mosaico.

Un filler semplice e veloce, adatto a tutta la famiglia. Poche regole semplici da spiegare e da apprendere, e si inizia subito a giocare!
All’inizio della partita viene fatto un draft di dadi e ogni giocatore deve costruire una vetrata della cattedrale sulla propria plancia, sfruttando una griglia di dadi.
Ognuno avrà una plancia con diversi vincoli di posizionamento dei dadi (colore o valore); per rendere il rosone il più variegato ed abbagliante possibile non potrete posizionare dadi dello stesso colore o valore in posizione adiacente.

All’inizio vengono distribuiti gli obiettivi personali e si estraggono 3 obiettivi di gioco comuni.

Gli obiettivi personali sono sempre dati dai punti che si fanno sommando il valore dei dadi di un dato colore che si troveranno posizionati nella propria finestra a fine turno.

Gli obiettivi di gioco comuni rappresentano ulteriori moltiplicatori di punti riguardanti la presenza nella propria finestra di particolari configurazioni, come ad esempio: numero di righe con i colori tutti diversi, coppie di valori (1 e 2, 3 e 4, 5 e 6) o serie complete di valori dei dadi, sequenze diagonali di dadi monocolore e così via…

Vengono anche estratte 3 carte strumenti bonus, che rappresentano sostanzialmente la possibilità di violare una delle regole di piazzamento oppure di variare il valore del dado.

Il gioco contiene ben 90 dadi colorati D6 trasparenti, verdi, azzurri, gialli, rossi, azzurri e viola. Durante ognuno dei 10 turni della partita ogni giocatore pescherà 2 di questi dadi e li andrà a posizionare nella sua plancia, andando a formare la vetrata, stando però attento sia ai vincoli colore o valore, che come detto prima, impediscono a dadi dello stesso colore o dello stesso valore di toccarsi fra loro, sia stando attento a rispettare gli obiettivi di gioco della partita in corso che permetteranno di fare ulteriori punti a fine partita (ad es: una colonna con dadi di colori tutti differenti, oppure righe con valori differenti, e così via).

sagrada

Considerazioni

Il gioco all’inizio può sembrare semplice, vista la semplicità delle regole: piazzo dadi in una griglia 5×4 stando solo attento a non far toccare colori o valori identici.

Questo potrà sembrare banale, all’inizio, quando la plancia è vuota, e non si è limitati da niente, se non da qualche casella che richiede un colore specifico o un valore specifico, ma nulla di più. Ma turno dopo turno, man mano che il quadro si completerà vi renderete conto  di aver piazzato i precedenti dadi con forse un po’ troppa leggerezza, senza pensare a lungo termine.

Ovviamente, con l’esperienza si imparerà a gestire il mosaico fin dall’inizio partita, anche se avendo sempre obiettivi di gioco diversi, di partita in partita, e carte strumenti bonus diverse ogni volta, i vincoli a cui dovrete sottostare o le mosse speciali che verranno in vostro aiuto renderanno ogni partita differente dalla precedente.

La strategia è indirizzata da tre aspetti fondamentali: la propria carta obiettivo, secondo la quale è meglio riuscire a sistemare dadi di valore alto per il proprio colore, le carte obiettivo comuni, che indirizzeranno la “forma” che avrà la nostra finestra, ma anche la difficoltà della propria scheda reticolato.
Trattandosi di pesca di dadi, il gioco non è completamente esente dalla fortuna, soprattutto negli ultimi turni dove, comunque si giochi, le combinazioni di dadi ancora ammissibili saranno risicate.

Sembra quasi di giocare ad Azul mischiato al Sudoku e a Blueprints se volessimo fare dei paragoni.

 

Espansione

A breve uscirà l’espansione Sagrada 5&6 che aggiungerà 2 ulteriori plance e tutto il necessario per giocare fino a 6 giocatori!